IdrokinesiTerapia

Riabilitazione in Acqua

Cosa può curare la Idrokinesiterapia?


    Infortuni Sportivi
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    Stabilizzazioni Vertebrali
    Ictus | Emiplegia | Paraplegia


    Infortuni Muscolari
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    Frozen Shoulder ( spalla congelata ) 
    Fratture Vertebrali


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Che cos'è la Idrokinesiterapia?

Benefici e Descrizione


La riabilitazione motoria in acqua – Idrokinesiterapia – è un insieme di esercizi attivi o passivi che si effettuano, con o senza la presenza del terapista, in vasca al fine di poter recuperare una disfunzione del nostro corpo. Può essere utilizzata sia in ambito ortopedico che neurologico.
Sfruttando le proprietà intrinseche dell’acqua è possibile pianificare un protocollo riabilitativo che rispetti i principi di gradualità sia in relazione al carico che alle resistenze.
In vasca si può ottenere assenza o riduzione del peso corporeo sulla struttura interessata in relazione al livello di immersione.
Questo consente alle riabilitazioni post chirurgiche, post traumatiche o dell’artrosi, dove il carico non è concesso o è “a sfioramento”, di iniziare precocemente ed in modo protetto, esercizi e training deambulatorio con un significativo beneficio anche dal punto di vista psicologico.
L’idrokinesiterapia ha obiettivi specifici:
- Recupero della mobilità articolare- Riduzione degli edemi anche interstiziali- Innalzamento della soglia del dolore- Recupero del controllo neuromuscolare, della propriocezione e della stabilità- Recupero dell’elasticità e della forza muscolare
In acqua la resistenza al movimento è direttamente proporzionale alla velocità di esecuzione del movimento stesso (Isocinetica); il paziente può quindi effettuare l’esercizio in relazione al momento e al suo stato.
In sintesi prime sedute movimenti lenti poca resistenza. 
Progressivamente maggior velocità d’esecuzione ed anche utilizzo di ausili per ottenere maggior resistenza e aumentare quindi i carichi di lavoro. 
I “vortici” (turbolenza) che si verranno a creare con i movimenti rapidi “massaggeranno” la parte interessata.
L’acqua non è un qualcosa di statico, crea quindi instabilità, questo permette di effettuare in totale sicurezza esercizi mirati al recupero dell’ equilibrio e della propriocezione sia statica che dinamica, e quindi del proprio equilibrio.
La pressione idrostatica in riabilitazione ha un effetto drenante e “a calza elastica” utilissimo nel riassorbimento degli edemi interstiziali, nei versamenti articolari, negli ematomi.
La durata di una seduta di riabilitazione in acqua è di circa 50 minuti, la frequenza settimanale viene decisa dal fisioterapista o dal medico in relazione all’età, alla patologia e alle esigenze del paziente.



La Vasca di Riabilitazione | Idrokinesiterapia

L’idrokinesiterapia deve essere effettuata in una “piscina” con specifiche caratteristiche di altezza e temperatura.
La temperatura di una vasca di riabilitazione deve essere tra i 31 e i 33 gradi. Questi ° sono quelli indicati per aumentare il metabolismo del sistema muscolo-scheletrico e ottenere obbiettivi specifici: effetto miorilassante, miglioramento dell’articolarità, innalzamento della soglia del dolore, evitando il sovraccarico cardiocircolatorio.
L’acqua a più di 34° induce vasodilatazione, tachicardia, faticabilità precoce e sovraccarico cardiocircolatorio.
La temperatura a meno di 28° provoca vasocostrizione, bradicardia, “aumento”del tono muscolare.
L'altezza dell’acqua ha un ruolo fondamentale: deve essere tra il m 1,45 e il m 1,60.Il paziente deve poter tranquillamente camminare per recuperare lo schema del passo ed attivare la “pompa artero venosa” del piede.
La fisioterapia non è un allenamento ma un accompagnamento del ritorno alla normalità.
L’acqua in sintesi permette di effettuare esercizi riabilitativi in assenza di carico o con carichi relativi sfruttando le sue proprietà intrinseche. 
L’utilizzo di specifici ausili permette di facilitare o aumentare le difficoltà al paziente.